Batman: Arkham Asylum

Postati in Videogames su 1 settembre 2009 da ScarletRose

Con un giorno di ritardo dall’uscita mi sono comprato l’attesissimo Batman: Arkham Asylum.
Sono da sempre un fan del cavaliere oscuro, fin da quano da ragazzino mi incollavo alla tv per vedere Adam West e un sacco di “PUNCH” e “CRASH” apparire sullo schermo.

Il gioco è un piccolo gioiello ma con un unica grande pecca.
Ma partiamo dall’inizio.

Batman ha appena catturato Joker e lo conduce al manicomio di Arkham, molto bella l’introduzione “giocabile” nella quale, se non avete ben chiaro cosa sia il Joker vi da un assaggio dell’effetto che fa al personale di Arkham.
Joker non è un povero buffone, è uno psicopatico che ha ucciso più persone di quante un uomo omune riuscirebbe a contare e le guardie si dividoo trachi è terrorizzato a morte e chi non vede l’ora di piantargli un proiettile in fronte.

Ovviamente il Joker si libera e crea scompiglio per tutta l’isola di Arkham, e toccherà a Batman porvi rimedio.

Durante il gioco incontreremo gran parte dei principali nemici di Batman mentre di altri troveremo solo alcune citazioni ed indizi.
Il gioco mescola più generi e stili di gioco insieme.
Il combattimento ricorda vagamente assassin’s creed,  in campo aperto è un gioco di attacchi e contromosse ma ha anche una grossa componente stealth utilissima quando si tratta di affrontare nemici armati.
L’esplorazione ricorda un pò Tomb rider nello sfruttamento delle piattaforme ed il classico sistema Metroid per il quale la mappa ci presenta zone invalicabili fino all’ottenimento dell’oggetto necessario a superare l’ostacolo.
giusto per fare una piccola carrellata dei classici nemici di batman che incontreremo nel gioco ci sarà ovviamente il Joker, Harley Quinn, Bane, Killer Croc, Jonathan Crane lo spaventapasseri, Poison Ivy, Zsasz e l’enigmista si intrometterà con una serie di sfide opzionali.

Tutti i personaggi sono trattati dignitosamente,il carattere e le peculiarità dei personaggi sono fedelissimi agli originali e il gioco è pieno di dati biografici comprese le prime apparizioni del personaggio nei fumetti.
Molto belle anche le traccie audio relative ai collocqui tra gli internati e gli psichiatri.

Ma veniamo alla pecca del gioco.
ho comprato Batman: Arkham Asylum alle 5 del pomeriggio, ho terminato la modalità storia alle 2 di notte dello stesso giorno. 9 ore di gioco senza seguire guide, morendo diverse volte e girando in tondo senza idea di dove andare e ovviamente cenando… quindi avendo idea di tutto quello che c’è da fare le ore di gioco effettivo sarebbero state meno.
E’ vero … siamo noi giocatori ad esserci abituati male, dopo aver giocato a giochi che superano abbondantemente le 40 ore di gioco minimo non sappiamo più accontentarci. Inoltre preferisco sicuramente un gioco come questo, che impegna una giornata senza risultare noioso o ripetitivo puttosto che avere molte più ore di gioco ma che invece sembrano messe a forza dentro il gioco solo per allungare i tempi.
Diciamo solo che se fossero riusciti ad inserire qualche cattivo in più e far durare il gioco circa il doppio sarebbe stato un capolavoro pressochè ineguagliato.

tutto sommato comunque è un gran bel gioco, se siete dei fan di Batman allora correte a prenderlo, se invece non siete dei grandi appassionati del cavaliere oscuro prendetelo lo stesso, ma potete permettervi di aspettare che si svaluti un poco (o cercarlo usato, datala scarsa durata del gioco le prime copie usate dovrebbero trovarsi molto presto.)

Voto: 8.5

Pro- estremamente fedele ai personaggi DC comics

Contro- Decisamente corto per gli standard odierni.

P.S. (qualcuno si chiederà … perchè un misero 8.5? E presto detto… io sono irchio con i voti, per me 10 significa che nulla nel mondo dei videogiochi potrà mai superare quel gioco, neppure fra 100 anni, inoltre non ho problemi nel rifilare voti al di sotto della sufficenza quando necessario, 8.5 è un gran bel voto credetemi.)

So far, so good…

Postati in Pen & Paper con i tag su 28 agosto 2009 da ScarletRose

E’ più di un mese che non tocco queste pagine.

Il motivo principale è che al momento mi ritrovo sprovvisto del mio pc desktop. Si spera ancora per poche ore.

Quello con cui stò scrivendo è un EeePC che negli ultimi tempi ho imparato ad odiare, sia per la tastiera che si mangia una lettera ogni 3 sia per il fatto che passare da un pc desktop ultima generazione ad avere come unico pc di casa un laptop che fatica a leggere i .pdf un pò ti rode.

Volevo fare un pò il punto della situazione sulle mie attività e sul come stanno procedendo.

dopo l’edizione 2009, anche se ufficialmente i lavori non sono ancora iniziato stò iniziando a delineare le strategie che saranno alle spalle del Parma Fantasy 2010. Non sarà facile superare le 14000 persone dell’anno scorso ma fortunatamente il Parma Fantasy ci ha sempre fatto delle grosse sorprese e sempre in positivo.

Ora ci stiamo per imbarcare il un nuovo piccolo progetto, ci è stato chiesto un evento per pubblicizzare l’introduzione di una nuova rete wireless gratuita in alcune piazze della città. Appena avrò qualcosa di più concreto vi esporrò tutto il progetto.

In tema giochi di ruolo le mie due campagne di D&D procedono.
La prima è una campagna della quale sono stato giocatore a lungo prima di prendere recentemente il posto del master. E’ una campagna della 4 edizione ambientata nel forgotten realms (prima della spellplague).
La 4 edizione non mi soddisfa per niente, così come non soddisfa un sacco di altre persone. fondamentalmente tutto ciò che non serve a fare dei danni al mostro di turno è stato preso e gettato via. è stata eliminata praticamente ogni possibilità di uso creativo dei poteri e delle abilità. ogni potere ora ha il suo utilizzo standard ed inequivocabile (solitamente fai X danni e applica un tipo di status) incantesimi simili alle vecchie scuole di incantamento, illusione e divinazione sono andati, ne rimangono solo flebilissime traccie nei rituali. Credo sia il primo gioco di ruolo che non solo non fa nulla per aiutare l’interpretazione, ma in certe occasioni sia arrivato finalmente al punto di metterti i bastoni tra le ruote e renderti l’interpretazione veramente difficile. Una cosa buffa è che nella quarta edizione i pg non possono morire.
No … non intendo dire che sono duri a morire… intendo dire che ci sono alcuni destini epici (delle sorte di sottoclassi) che rendono il proprio personaggio immortale senza alcun possibile fraintendimento.
preniamo ad esempio il Viandante Oscuro.
Ora diciamo che questo viandante oscuro decide di farsi un tour dell’abisso, anzi … più nello specifico questo vuole entrare a casa di Orcus. Magari qualcuno vorrebbe dire che già questo è impossibile ma il potere del viandante oscuro è che va dove vuole … se lui è nel villaggio di puffi e vuole andare all’inferno prendendo delle scorciatoie a caso ci arriva entro 24 ore … non importa quale sia il punto di partenza o il punto di arrivo, quato siano distanti i due punti qunta resistenza dovrebbe trovare lungo il cammino e quanti piani di esistenza è necessario attraversare … lui arriva dove vuole, senza inontrare nessuno che gli sbarri la strada e senza neppure il bisogno di mangiare o dormire.
Così questo arriva e sputa in un occhio a Orcus… e Orcus … come l’enorme Demon Lord dei non morti che è lo prende e lo rivolta come un calzino. A questo punto Orcus pensa che abbia punito la sua insolenza… e invece no…
Passate 12 ore il corpo e l’equipaggiamento del viandante oscuro scompaiono nel nulla. passate altre 12 ore il viandante oscuro Respawna… no … non è uno scherzo… il viandante oscuro fa respawn … come in quake…
Ma c’è di peggio … non fa respawn in un punto standard … fa respawn esattamente dove desidera… ed equipaggiato di tutto punto.
Quindi questo viandante oscuro in 12 ore trova un portale che lo trasporta dal regno dei morti allo sgabuzzino della casa di orcus, esce dallo sgabuzzino e sputa nell’altro occhio…
Ora … come si può fermare questo viandante oscuro? Semplice … non si può…
e per non si può intendo che se invece di orcus un viandante oscuro volesse andare da Ao, il mega dio degli dei del forgotten realms e sputare in faccia a lui lo fa … e il risultato è che Ao avrebbe qualcuno che gli sputa in faccia ogni 24 ore e non può farci assolutamente nulla.
Fantastico!

Un’altra campagna è una 3.5, una campagna prefatta pubblicata su Dungeon e chiamata Savage Tide.
La trovo un ottima campagna … io che non amo le cose preconfezionate perchè adoro creare mi sono sentito semplicemente in dovere di giocarla.
Senza contare che è veramente molto vicina al mio concetto di gioco, antagonisti multipli, niente binari (quì fino a un certo punto, o meglio, l’avventura da per scontato che il party voglia evitare che il mondo finisca)
una parte gestionale che esula dal semplice “uccidiamo i mostri”, e un bel giro panoramico tra i piani con un sacco di interazioni sociali.

prossima campagna in programa? beh … muoio dalla voglia di provare Pathfinder, quello che è stato descritto da alcuni come D&D 3.75 e proporrò sicuramente una campagna una volta finita quella di 4 edizione … ma questa volta voglio scriverla… scriverla, annotarla in modo ordinato e metterla in pdf, esattamente come un adventure path della paizo … infine tradurla in inglese e provare a mostrargliela. sono quasi 20 anni che sono un DM di D&D e altri giochi di ruolo, molti che lavorano nel campo non possono dire altrettanto. Credo sia ora di farmi notare…

c’è anche un altro piccolo progetto che avevo in mente … originariamente doveva essere un progetto per la 3.5 ma quando mi sono deciso a pensarci sul serio ormai la notizia dell’imminente 4 edizione era già arrivata…
The Great Book of Charisma
questo è il titolo e vorrebbe essere il primo di una serie di manuali dedicati alle caratteristiche di D&D. Conterrebbe una piccola guida interpretativa che contenga spunti sull’interpretazione di personaggi con un punteggio di carisma particolarmente alto o basso, talenti, classi, incantesimi ed altre opzioni che sfruttino il carisma. L’idea ovviamente è di arrivare a creare 6 di questi manuali, uno per ogni caratteristica ma il carisma è uno degli argomenti a me più cari … non credo di aver mai giocato un personaggio che non avesse almeno 16 di carisma …
Fondamentalmente l’idea dietro a questi manuali è semplice.
Scegli il punteggio di caratteristica che vuoi indipendentemente dalla tua classe e dalla tua razza, scegli il punteggio che vuoi interpretare. A darti una serie di opzioni che sfruttino i tuoi punteggi ci pensa questo manuale.
Hai un idea che ti piace per un barbaro con un enorme carisma? puoi farlo, il manuale ti darà opzioni che utilizzino il tuo carisma.

Ora bruciata la 3.5 le opzioni sono 2…
Farlo per D&D 4th
Farlo per Pathfinder
E devo ammetere che per quanto sia dell’idea che tra i due giochi non ci sia assolutamente confronto la quarta edizione ha un sistema di gioco per il quale inserire opzioni basate sulle caratteristiche è molto molto semplice e molto interessante.
Tuttavia il poco materiale che avevo già preparato per la 3.5 è come se fosse già pronto per pathfinder, la differenza è minima… vi farò sapere la mia decisione finale sperando, per la mia sanità mentale, che la folle idea di farne uno per ogni edizione, e quindi passare dai già impegnativi 6 manuali a 12, mi passi velocemente dalla testa.

Chi diavolo sono?

Postati in Uncategorized su 12 luglio 2009 da ScarletRose

Direi che questa è la prima delle domande alla quale rispondere.

Mi chiamo Simone Tanzi. Sono nato nell’82 e sono quindi riuscito a dedicare la mia infanzia a tutto ciò che gli anni 80 potevano offrire ad un bambino ma a due cose ero principalmente affezionato, ed in tempi non sospetti, prima che diventassero fenomeni diffusi come lo sono oggi: i videogiochi e i giochi di ruolo.

Per anni ho trascinato ragazzi fuori dai loro campi di calcietto e dentro a una camera per affrontare orde di goblin armati di un dado a venti faccie o per affrontarsi a un mega torneo di Super Street Fighter 2.

Le banconote mi restavano in mano giusto il tempo necessario a cambiarle con un sacco di monetine.

Ricordo ancora benissimo i mostruosi tempi di caricamento del mio Commodore 64 a Cassette, le ore passate tra amici davanti al secondo zelda per capire come avanzare oltre quel punto che sembrava impossibile. Ricordo USA Today con le sue recensioni per il sega megadrive.  Le partite a Golden Axe con mio padre in salagiochi. L’impossibilità di finire New Zeland Story non importa quante monetine avessi. L’arrivo del Super Nintendo. Secret of Mana. La console war tra Playstation e Sega Saturn. Il mio Neo Geo CD snobbato pubblicamente da tutti, quando nella realtà dei fatti appena arrivati a casa si staccava la playstation per fargli posto e giocare a King of Fighters o Samurai Shodown, e non ci importava se caricava un sacco. Ultima Online… primo unico e vero MMORPG.

Ricordo anche la mia scatola rossa di D&D con tutti quei dadi che ai pallonari sembravano così strani. I libri giuoco di lupo solitario e tutti noi, con 12 segnalibri per tornare indietro nel caso ci trovassimo infilati in un paragrafo di morte certa. La tabella del destino al posto del dado nella quale facevamo sempre il massimo perchè gli occhi non li chiudevamo davvero. Il tiro salvezza contro raggio della morte. Il continuo consultare il manuale Expert per vedere quanti soldi servivano ancora per poter comprare un castello. L’avventura al castello degli Amber. L’arrivo di AD&D con multiclasse, biclasse e altre sfaccettature mai capite fino in fondo. La Whitewolf con il suo vampiri, mage, werewolf che ancora oggi, nonostante la nuova serie, non riesce a farsi abbandonare dai suoi fans. Il G.U.R.P.S. con i suoi mille manuali ed il manuale cyberpunk ritirato dai servizi segreti americani. La terza edizione di D&D e il nostro disappunto nello scoprire poco tempo dopo l’uscita di una 3.5

Già allora ero il Dungeon Master, l’organizzatore di tornei, quello che portava il gioco nuovo, che si buttava a testa bassa sull’ultima novità. E già da allora la mia ambizione era una… Creare giochi.

D’altraparte era quello che ho sempre fatto. Far divertire.

Purtroppo non ho mai avuto occasione di entrare nell’industria del videogioco o del gioco di ruolo.

Ho provato a lanciarmi in diversi progetti ma tutti necessitavano di collaboratori che si davano alla macchia una volta realizzato che fare un gioco singifica lavorarci sopra, e molto.

Poi recentemente ho avuto occasione, tramite un amico, di organizzare eventi ludico-culturali nella mia città.

un paio dedicati a due scrittori e di portata limitata: “Il richiamo di H.P.Lovecraft” (dedicato appunto a H.P.Lovecraft) e “…e nulla più” (dedicato a Edgar Allan Poe); ma soprattutto di organizzare due edizioni di ParmaFantasy con il quale siamo riusciti a superare le 6000 presenze il primo anno e le 14000 all’ultima edizione.

Attualmente stò lavorando al mio romanzo Fantasy, Spellbound. Stò inoltre progettando alcuni regolamenti per giochi di ruolo nei ritagli di tempo.

Questo blog è dedicato proprio a questo. Condividere i miei progetti passati e futuri, metterli un pò in vetrina come in una sorta di portfolio, perchè infondo l’ambizione di diventare un game designer non l’ho ancora abbandonata.

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